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Babbo Natale

"Mamma, non so decidermi se Babbo Natale esiste oppure no". La bomba viene sganciata senza preavviso durante la cena e il boccone va di traverso. Accidenti, penso, è uno dei momenti di svolta nella vita di mia figlia e non sono preparata, mi tocca improvvisare. Le parole giuste arrivano in poche frazioni di secondo, lei esibisce una smorfietta di disappunto e scoppia subito a ridere. E' andata. Prova superata, niente traumi. E se spiffera la verità ai compagni della scuola materna? Meglio farsi promettere che terrà la bocca chiusa, le altre mamme potrebbero prenderla male.

L'anno scorso è successo con un sacerdote di Garlasco che, nel bel mezzo della messa, se n'è uscito con una rivelazione  - "Babbo Natale è una favola" - poco gradita ai fedeli con figli al seguito. Nel 2005 ha fatto notizia un'omelia del Vescovo di Como che avvertiva i bambini: "a portare i doni sono papà e mamma rintronati dalla pubblicità". Nel 2008 una supplente inglese è stata allontanata dopo aver detto la scandalosa verità agli alunni. Tutti i genitori, ovviamente, vorrebbero poter scegliere il momento giusto, senza essere smascherati da altri. Ma sul come e sul quando, in genere, hanno le idee piuttosto confuse.  Devo dirlo? Se lo faccio gli rovino la magia? Se lo scopre da solo si sentirà tradito? La rete ci consegna pareri discordi. «Finché è possibile lasciamogli vivere questo sogno», consiglia il neuropsichiatra infantile Giovanni Bollea. Dal pulpito di S.O.S Tata, invece, Adriana invita a preparare il terreno oggi per la delusione che arriverà domani, dicendo ai bambini: "Babbo Natale esiste se tu ci credi. Quando smetterai di crederci, non esisterà più". Ma i bambini non sono tutti uguali e nemmeno i genitori. Se si è religiosi Babbo Natale può apparire come un intruso che occulta il vero significato della festività. Se si è atei ci si può sentire in imbarazzo a spiegare ai pargoli che non tutti credono in Dio ma la notte del 24 dicembre dal camino scende Babbo Natale. In ogni caso non c'è ragione di drammatizzare. Con i bambini spesso le cose sono più facili di quel che sembra e il dilemma natalizio non fa eccezione, come confermano diversi studi. Qualche tempo fa due psicologi canadesi - Serge Larivée e Carole Sénéchal - hanno fatto il punto concludendo che oltre il 40% dei bambini capiscono gradualmente la verità da soli e ai genitori tocca soltanto confermare. In genere la scoperta non è traumatica. Nel comunicato stampa della loro università si legge che nel 1896 il 22% dei bambini ammetteva di provare disappunto, nel 1979 sono arrivati al 39%. Solo una sparuta minoranza - dal 2 al 6% rispettivamente - si è sentito tradito. Nel giro di un secolo sono aumentati coloro che lo vengono a sapere dai genitori, passando dal 25 al 40%, agli altri ci pensano i coetanei. Da una ricerca del 1980 comunque è emerso che all'età di 7 anni la metà dei bambini ci crede ancora. Un'ultima infornata di cifre: nel 1896 il 54% dei genitori diceva di perpetuare il mito di Santa Claus per rendere i bambini più felici, nel 2000 lo ha detto l'80%.  Chissà perché siamo tanto convinti che questo genere di credenze dia la felicità. Di sicuro credere in cose che non esistono ci viene naturale, perché la credulità ha basi cognitive ed evoluzionistiche di cui si trova conferma persino nel comportamento degli animali. Il nostro cervello è una macchina che trasforma le correlazioni in causalità. Perciò credere che esista un grande elfo buono non è tanto difficile, se ogni anno la mattina del 25 dicembre troviamo i pacchi infiocchettati sotto l'albero. Alcune false credenze ce le portiamo dietro per il resto della vita, questa invece ce la lasciamo alle spalle quando ci rendiamo conto che nessuno potrebbe recapitare milioni di regali in tutto il mondo nell'arco di una notte. Una volta scoperta la verità i bambini accettano le nuove regole come se fosse un rito di passaggio e danno volentieri manforte ai genitori mantenendo il segreto con i fratelli più piccoli. Perdono un po' di magia? Sì certo, ma non sarà una rivelazione su Babbo Natale ad azzoppargli la fantasia. In compenso capire qualcosa di nuovo può dare una grande soddisfazione, forse persino un lampo di felicità. (Anna Meldolesi, dal Riformista del 17 dicembre 09)

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11 Commenti

Anch'io penso non ci sia niente di male. Credere nell'esistenza di Babbo Natale procura emozioni forti di cui secondo me i bambini hanno bisogno. Sono momenti di felicità che almeno i nostri pargoli, ben nutriti, vaccinati, e pieni di attenzioni, si possono permettere. Poi ad un certo punto, viene il periodo del sospetto e subito dopo quello della scoperta che si trattava di una cavolata. Nessun trauma, è un un'occasione per crescere.
Babbo Natale che scende dal camino... Io ci metto pure un po' di “suspense”. Dico alla mia piccola che non posso tollerare che sia gente che di notte, furtivamente, penetra in casa mentre noi, ignari, ce la dormiamo tranquilli. Quindi, ogni anno, le prometto che resterò sveglio, lì presso l'albero, con l'intento di prendere a randellate chiunque intenda avvicinarsi (la cosa vale per tutti i malintenzionati del genere, ovvero befane, santelucie e via dicendo). La reazione è, chiaramente, di accesa ostilità nei miei confronti, nella totale e cieca fiducia, comunque, che l'evento si compirà in ogni caso. Cosa che naturalmente avviene; ogni volta, infatti, mi addormento...

Stupendo, Bacillus.

Da parte mia posso dire che nessuno mi ha mai fatto credere a Babbo Natale, e non credo che la mia infanzia sia stata particolarmente infelice per questo. Nulla di male nel lasciar credere, invece, ma intravedo piuttosto un pizzico di perversione nel voler alimentare l'illusione a tutti i costi. Ne scrissi l'anno scorso, mi si consenta di citarmi (solo per questa volta, giuro).

http://alberodimaggio.blogspot.com/2008/12/lultimo-dogma.html

In realtà ricordavo bene il tuo post, caro Thomas Morton, ma non chi lo avesse scritto e dove. Mi è rimasto in testa e quando mia figlia che ha 5 anni e mezzo se n'è uscita con il suo dubbio, credo che il tuo post abbia contribuito a farmi sputare il rospo...
A proposito buone feste a te, e buona guardia a Bacillus per la notte di Natale!
Per restare in argomento segnalo che anche uno dei Revere (è un gruppo di specialisti di politiche sanitarie che condividono lo stesso pseudonimo) ha scritto la sua, spiegando perché nel suo mondo senza Dio trova posto Babbo Natale http://scienceblogs.com/effectmeasure/2009/12/freethinker_sunday_sermonette_183.php
Già che ci sono segnalo che sul prossimo numero di Darwin ( www.darwinweb.it ), in uscita dopo le feste, ci sarà uno speciale sulle false credenze (senza riferimenti diretti a Babbo Natale)

Ricambio gli auguri di cuore.

Gentile Dott.ssa Meldolesi non la conosco, e non so se Babbo Natale esiste o no.
Ma se esistesse vorrei che consegnassi questa mia letterina al Vostro Presidente
Onorevole Massimo D'Alema.
Grazie a Lei, a Babbo Natale e (abbondandis abbondandum) alla Befana oltre agli Italiani che ancora ci credono.
Antonio EX iscritto PD per 6 mesi (giusto il tempo di capire che cosa non e' il Partito...Democratico(?))

LETTERINA PER IL Presidente Massimo D' Alema.
Buongiorno Presidente.
Mi chiamo Antonio Sopranzi e sono un ex iscritto al PD di Roma( mi sono cancellato il 23 dicmbre 2009) 2 giorni fa.
A 52 anni era la prima volta che mi iscrivevo ad un partito politico e l'ho fatto a giugno di quest'anno constatando nel breve tempo di partecipazione attiva che la vita nei circoli e' impossibile
per la guerra in atto tra correnti rivali (non ne sapevo nulla prima di entrare in un circolo PD) soprattutto la sua che e' la piu' conservatrice e arrogante e.... MICONSCIENTA... filoBerlusconiana.
Il mio circolo di appartenenza da un anno e mezzo e' ancora abusivo non essendo stato ancora ufficializzato per via delle lotte interne tra fazioni per il controllo del territorio.
Eppure abbiamo portato (io ho attivato mezzo quartiere) piu' persone a votare a Roma per le primarie a piazza Zama ( la zona piu' Nera d'Italia) dove la mattina ho intravisto anche Lei di passaggio.
Dopo sei mesi ed il Congresso mi sono cancellato perche' i dirigenti nominati sono ancora piu' arroganti e chiusi in se stessi per via dei distintivi acquisiti nella battaglia campale.
( Le faccio osservare che il sito del PD nazionale e locale e' il piu' blindato d'italia per le comunicazioni con la povera BASE; diciamo che sembra il sito del Mossad israeliano o del KGB di trenta anni orsono).
Si puo' avere un incontro personale con Lei per capire se ne e' a conoscenza o e' questa la Democrazia che intendete proporre dopo il Congresso?
Io personalmente per via della non approvazione della legge sul conflitto di interessi ho perso il lavoro in Italia tre anni fa (lavoravo come imprenditore nel settore televisivo a livelli internazionali)
visto che avete dato il monopolio del settore che ancora possiede ad una persona che lo sa ben gestire da autentico LIBERALE e LIBERTARIO visto che ci ha chiamato anche il suo Popolo e il suo Partito.
Da allora lavoro (dopo un anno in depressione) portando alta tecnologia e talenti informatici in altri Paesi (Brasile e Cina) insomma sono stato costretto ad espatriare per lavorare, non per colpa di Berlusconi ma di chi non
ha fatto una legge sulla concentrazione dei media che anche in Myanmar sarebbe vista con riluttanza.
In Democrazia UNO dovrebbe contare UNO o no?
Attendo un suo riscontro in merito alla richiesta di incontro ( le ricordo che recentemente lo ha concesso a Enrico Lucci delle "Iene" che non e' iscritto al PD che io sappia) .
Distinti saluti
Antonio Sopranzi

P.S. Non ho cariche all'interno del PD, non voglio fare carriera ne ottenere qualcosa dal suo colloquio.
Se vuole dare un'occhiata a come e' facile avere un incontro con qualsiasi esponente politico in un paese DEMOCRATICO vada sul sito e lo navighi un po':
http://www.house.gov/house/MemberWWW.shtml


Recapiti
Mobile
3297607666
email:
tsopranzi@fastwebnet.it
sopranzi@tecrotronica.it

Caro Dott. Sopranzi, tutto ciò che posso fare è postare il suo messaggio ma temo che questo non le sarà di grande aiuto...

Messaggio privato ma che se vuole puo' pubblicare.
Grazie Dott.essa Meldolesi.
Ho visto il sito darwinweb.it in cui lei lavora come Editor-at-large e l'ho trovato molto interessante.
Io sono un Capture Creativity, esporto tecnologia creativa (soluzioni e prodotti software)
http://www.tecrotronica.it/
e soprattutto cervelli informatici nel mondo oltre ad essere un frequentatore assiduo di Blog internazionali dove sono costretto a scrivere di questo paese alla deriva.
Credo che la rete sia una grande opportunita' per comunicare con tutti, ma i partiti e le associazioni qui in Italia non fanno nulla per cercare il contatto, chissa' perche'.
Ho gia' scritto aL Presidente tramite il suo sito personale, blindato anche quello, vediamo se mi rispondera'.
Se volessi parlare personalmente con lei la posso chiamare in redazione di Via A. Kircher 7?
Quando?
Le mie mail se vuole rispondermi privatamente le trova sul precedente post.
Grazie.
Antonio Sopranzi

N.B. Capisco che le posso creare qualche problema di relazione con il Presidente, quindi se non puo' farlo me lo scriva senza remore perche' la situazione la comprendo perfettamente.

Il Sig. Sopranzi è il tipo di iscritto al partito che preferirei non avere mai, se potessi scegliere. Pretende iniziative che lo interessano ed avvantaggiano direttamente e su tali basi si iscrive e si cancella dal partito. Non ha grandi e validi ideali politici.
In un partito è normale che ci siano "correnti" o comunque linee di pensiero alternative ed in contrapposizione tra loro, l'importante e che poi si adeguino alle decisioni della maggioranza e della dirigenza e le accettino positivamente.
Partecipare è importantissimo e contestualmente contribuire alla formazione di atti e decisioni politiche da prendere in forma democratica ma sempre "ponderate" e "mediate" sulle linee politiche della Segreteria e della Direzione del Partito. Se non ci si uniforma a questa metodologia di funzionamento, senza ovviamente diventare un partito verticista ed oligarchico, si rischia di trasformarsi in un "organismo" in cui regna anarchia, indecisione e confusione.

Signor Carlo. vedo che Lei esprime giudizi nei miei confronti senza mettere il Cognome (la faccia).
Evidentemente conosce meglio di me l'andazzo del Partito e del perche' molti si iscrivono ad esso.
Non ho mai pensato di iscrivermi ad un Partito per averne dei vantaggi visto che l'ho fatto per la prima volta a 52 anni mentre lo potevo fare all'inizio della carriera e cioe' a 23 anni quando iniziavo a lavorare nella primaTv romana privata e quando Berlusconi faceva "IL MURATORE".
Mi sono iscritto per la bellezza d'animo delle persone che ho incontrato in questo Circolo PD ( ripeto ABUSIVO del PD per via della lotta tra Dalemiani e Veltroniani e le altre correnti NATURALI come le chiama Lei per il controllo della zona come USA negli Ambienti MOLTO DEMOCRATICI e di altra natura aggiungo Io) che ha aperto vicino a casa mia.
Mi sono cancellato perche' il rapporto con la Base che tanto invocano e' pura FANTASIA e PROPAGANDA.
Vada a vedere i siti Web della LEGA e dell'IDV diciamo dei fascisti populisti come li chiamano i DEMOCRATICI e avra' una sorpresa DEMOCRATICA;
loro mettono tutti i numeri di cellulare oltre agli indirizzi email dei Diirigenti anche dei Circoli oltre a quelli dei Parlamentari e Senatori per avere il contatto Diretto.
Invece vada sui siti personali e di Partito dei DEMOCRATICI e vedra' che il contatto diretto e' TABU, perche' loro sono "La Segreteria e la Direzione del Partito" e tu sei un semplice "iscritto", insomma "robetta" per non dire altro in Romanesco.
Vada anche nei Circoli visto che e' cosi' informato e veda chi li frequenta e con che obbiettivi.
Io comunque sono disposto anche a confrontarmi personalmente con Lei al telefono o de visu vista la sua convinzione e giudizio nei miei confronti.
I miei recapiti personali li ho messi in chiaro in fondo alla lettera che Lei ha letto.
Mi lasci pero' anche a me esprimere un giudizio ironico su di Lei Carlo:
Lei non e' un extraterrestre, ma il suo pensiero ci si avvicina molto.
Buon Anno e buona vita su Marte.

Per non trasformare un blog scientifico in un'arena sui malcostumi veri o presunti del Pd evito di postare l'ultimo messaggio di Antonio Sopranzi ma metto a verbale che respinge le accuse che gli sono state rivolte.

Una risposta privata e non mia ma che condivido le devo a Lei come scienziato e a Carlo come devoto e indottrinato libero.
"Non è vero che l'uomo insegue la verità, è la verità che insegue l'uomo."
Robert Musil

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