D'accordo, gli ultimi sviluppi sulla legge 40 dimostrano che il modo migliore per cambiare una legge anticostituzionale è aspettare che la Corte Costituzionale faccia il suo lavoro, anziché promuovere referendum (Ceccanti docet). Continuo a irritarmi, però, quando in giro sento ripetere che il referendum sulla fecondazione assistita fallito per il mancato raggiungimento del quorum dimostra che gli italiani sarebbero a favore della legge 40. Non è affatto vero, come a suo tempo abbiamo dimostrato Gianfranco Bangone ed io ( analisi.pdf ) sulla rivista darwin, confrontando i risultati di analoghe consultazioni svolte in Svizzera e California.
Legge 40 e referendum
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Il Suo discorso presuppone che gli italiani conoscano il contenuto della legge sulla fecondazione assistita (oltre a conoscere gli argomenti!)...non penserà davvero che sia così! E poi più che immaginare quanti sarebbero favorevoli e quanti contrari, come in un sondaggio, si tratterebbe di capire su cosa sarebbero favorevoli e su cosa, contrari! Il discorso, tuttavia, era un altro: che se la la gente non ci va a votare nei referendum vuole dire che, o l'argomento non è da Sì o da No tout court, o che a prescindere dal tema, non ritiene di dover andare a rispondere se è pro o contro quel particolare quesito, questo è il discorso, diverso da quello che pone, invece Lei. In ogno caso tra due mesi, a giugno, potremmo avere una conferma o una smentita a tale proposito..! Saluti
Io non presumo che gli italiani conoscano il contenuto della legge sulla fecondazione assistita. In realtà non presumo nemmeno che lo conoscano i parlamentari che l'hanno votata.
Ottima! Presumo però che, come risposta, non sia molto originale! Bye bye!
Lei non pensa che gli italiani conoscano il contenuto della L. 40,(nemmeno deputati & senatori!), ritiene però che siano contrari alla stessa! Se invece fossero andati a votare per quel referendum, cosa avrebbe pensato, che gli italiani erano favorevoli a qeella legge, o che non avevano trovato di meglio da fare, magari perchè non era bel tempo quel giorno?
Semplicemente io non penso che gli italiani siano diversi dagli svizzeri o dai californiani. Quanto al loro livello di informazione, credo che alcuni fossero ben informati, altri sommariamente informati, altri abbiano votato fidandosi del partito di riferimento, altri non siano andati a votare perché confusi, altri ancora non siano andati a votare perché condividevano la strategia della Conferenza episcopale, in qualche caso conoscendo la legge, in altri casi meno etc etc. E credo che chi vuole capire la mia analisi possa capirla leggendola, basta volerlo.