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Risvegli miracolosi

Ieri sera mi hanno chiamato a Ballarò per fare un po' di chiarezza sugli stati vegetativi, visto che in questi giorni se ne sono sentite di tutti i colori. A quanto pare però i sostenitori della vita a tutti i costi continuano a tirare la giacchetta alla scienza. Mi dicono che dopo che ho lasciato la trasmissione, Maurizio Belpietro ha sostenuto che il 50% delle persone nelle condizioni di Eluana Englaro si risveglia (dopo 17 anni?). Poi stamattina ho trovato su Repubblica un'intervista a Monsignor Fisichella, secondo cui ci sarebbe addirittura un caso di risveglio dopo 19 anni di stato vegetativo. Purtroppo non è vera né l'una né l'altra cosa. Siccome la mia l'ho già detta qui, preferisco che a rispondere siano altri. Darwinweb per la replica a monsignor Fisichella, il blog blog bioetica a proposito delle percentuali di risvegli. Chi vuole negare ai pazienti il diritto di rifiutare gli interventi medici indesiderati, invece di travisare i dati scientifici  farebbe bene a usare altri argomenti, magari filosofici, politici o religiosi. Sempre che riescano a trovarne di convincenti.

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1 Commenti

La prego di far leggere questo articolo:
Lancet Neurology 2004; 3:537–46 , una bella revisione scritta dagli autori che vengono citati più spesso:
However, in rare cases where patients in a vegetative state recover awareness of self and environment, PET shows a functional recovery of metabolism in these same cortical regions.....
Se utilizziamo l'eccezione per stabilire la regola o ci appelliamo al principio di precauzione, ipotizzando che queste persone non siano morte nel senso biografico del termine, dovremmo utilizzare la stessa prudenza quando espiantiamo una persona a cui é stata fatta diagnosi di Morte cerebrale.......... E interessante il dibattito su questo problema pubblicato su New England Journal of Medicine.
Mi sembra che nell'articolo di Lancet ,gli autori poi parlino di Stato Vegetativo Permanente, si veda la tabella nella prima pagina...... certo la parola viene utilizzata per descrivere il tempo in cui la persona si trova nello stato vegetativo, con un significato prognostico di elevata probabilità, certo non assoluto, perché altrimenti non saremmo medici.......
comunque per essere libero da pregiudizi sto facendo una ricerca in letteratura, sopratutto nella letteratura grigia, che viene molto spesso citata....
Mi permetto di presentare ilmio blog, per chi volesse discutere di questi aspetti scientifici http://ermogene.blogspot.com/

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