Il caso Englaro ormai ha ben poco a che vedere con la scienza e persino con la bioetica. In gioco ci sono le regole fondanti di uno stato democratico. Michele Ainis lo spiega sulla Stampa di oggi molto meglio di come potrei fare io.
Oltre Eluana
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Sono completamente impazziti. Mi perdoni l'inutilità del commento, ma esprime al meglio il mio stato d'animo e il mio sgomento.
No non sono impazziti! Quello che sta succedendo in Italia é pari pari quello che é successo negli Stati Uniti per Terry Schiavo dove ci fu uno scontro tra potere esecutivo e potere giudiziario.Il caso Englaro lo rivivremo anche durante la discussione della proposta del PDL sul testamento biologico , presentata da Calabrò, che sembra appoggiata da una parte del PD, che in sostanza ripresenta il "paternalismo medico", perchè pur prevedendo che per gli atti medici sia necessario il consenso informato, l'autodeterminazione del cittadino avrà un limite e non sarà vincolante per il medico; in ogni caso sarà impossibile sospendere l'idratazione e l'alimentazione, perchè giudicati atti non medici....in poche parole sarà una storia infinita, adesso giocata sulla pelle di una persona.
Se qualcuno afferma che la vita é indisponibile e io non ci credo, come uscirne, cosa fare se io non credo che la vita "zoe" non é la la stessa cosa della vita"bio", come uscirne da questo muro contro muro?. Andremo a colpi di maggioranza semplice, imponendo la nostra visione anche agli altri? La scienza continuerà ad essere letta secondo la lente delle proprie convinzioni personali e potremo stare mesi a discutere sulle "best evidences".......